Dispiace per JJ, ma c'era un fortissimo vento che spirava da Malta, dove il Tourmalet sta svernando, e che ha spinto Maggio in porta. Tre punti importantissimi che permettono la fuga, almeno momentanea, di Geppo da solo in testa alla classifica.
Mister X fa fede al suo nome, e non va oltre il pareggio sul campo dEl Botija, così come Raf si fa imbrigliare sull'1 a 1 dal Cuore giallorosso.
Al 4° posto il Presidente che riesce, con un sonoro pernacchio, a fermare il rutto reale, grazie al vantaggio del fattore campo ed allo scoppiettante attacco (miglior attacco del campionato) rimediando in extremis, con una fantastica rimonta e riportandosi sul 3 a 3 dopo essere stato in svantaggio di ben tre gol, roba che nemmeno il Liverpool contro il Milan...
Chi fa i fuochi d'artificio è il Dragone cinese, che batte con un risultato tennistico, El Matador.
Informazioni di servizio: domani si completa la giornata di domenica scorsa con il recupero della partita di Bologna (risultati on line a partire da giovedì, e classifica aggiornata di conseguenza).
Inoltre, e più importante, comincio a lanciare l'idea di una cena il 28 dicembre nel casertano (magari proprio a a Castelmorrone) per abboffarsi da un lato e sganciare al sottoscritto la quota di partecipazione di 50 €.
Attendo vs.
Saluti
martedì 7 dicembre 2010
Tragicomico epilogo del lunedi
Dalla gioia delirante della vittoria all'ultimo secondo del Napoli alla sconfitta all'ultimo respiro al fantacalcio. Maggio sei un mito.
Maggio e' muri'.
La pazzia, l'estasi, il sconforto, l'orgasmo dell'esultanza....
Penso proprio d'aver bisogno di un'analista.... Ej
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lunedì 6 dicembre 2010
Aggiornamento sul campionato
Quando manca ancora l'importantissima partita di stasera, un paio di match sembrano già decisi: quello tra il Presidente e Barbellino, e quello del cinese contro El Matador.
Nonostante il colpo di reni finale di Quaglia (che ha provocato più di un cagotto al rutto reale), il Barbellino vince, nella solita maniera fastidiosa, e cerca di allontanarsi dalle zone basse della classifica.
Red Dragon sembra essersi preso una solenne rivincita dopo la sconfitta della settimana scorsa (quella ancora da contabilizzare contro il Presidente), e con 7 gol segnati (+ i due decisivi) sembra fin troppo al sicuro, a meno che Miccoli non si inventi cose turche stasera.
Equilibrato molto più del previsto l'incontro tra Mister X ed El Botija, al momento in perfetta parità, ma molto dipende dalle prove delle stelle in campo stasera (Hamsik e Cavani) contro la classe operaia (Gargano e Migliaccio).
Raffaele sembra avviato a vincere la partita contro il cuore giallorosso, penalizzato dallo scellerato De Rossi, mentre il Tourmalet attende con ansia una grande prestazione del Pocho che potrebbe riequilibrare la sfida contro il TDL.
Nonostante il colpo di reni finale di Quaglia (che ha provocato più di un cagotto al rutto reale), il Barbellino vince, nella solita maniera fastidiosa, e cerca di allontanarsi dalle zone basse della classifica.
Red Dragon sembra essersi preso una solenne rivincita dopo la sconfitta della settimana scorsa (quella ancora da contabilizzare contro il Presidente), e con 7 gol segnati (+ i due decisivi) sembra fin troppo al sicuro, a meno che Miccoli non si inventi cose turche stasera.
Equilibrato molto più del previsto l'incontro tra Mister X ed El Botija, al momento in perfetta parità, ma molto dipende dalle prove delle stelle in campo stasera (Hamsik e Cavani) contro la classe operaia (Gargano e Migliaccio).
Raffaele sembra avviato a vincere la partita contro il cuore giallorosso, penalizzato dallo scellerato De Rossi, mentre il Tourmalet attende con ansia una grande prestazione del Pocho che potrebbe riequilibrare la sfida contro il TDL.
venerdì 3 dicembre 2010
?
Presidente jettatore perche' mi dai per disperso?
Jj
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Jj
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giovedì 2 dicembre 2010
Domani si gioca....
... mentre c'è chi trepida per le sorti di JJ, protagonista di una sparizione che nemmeno David Copperfield, il Presidente rammenta a tutti che domani si gioca, e quindi non lasciatevi prendere impreparati!
Quanta demagogia
Non appena si parla di sciopero dei calciatori in Italia parte automaticamente lo sdegno populista nei
confronti di chi guadagna in un giorno quello che tanti guadagnano in un anno, va in giro con la Ferrari e non porta certo le pezze al sedere. Ma i calciatori non scioperano come gli operai per il salario, non hanno rivendicazioni economiche, non vogliono guadagnare di più, ma perché rifiutano un’ondata reazionaria di presidenti del calcio.
Le rose sdoppiate consistono nel conferire al club un potere di emarginazione dei giocatori che sono sotto contratto ma che non interessano più: servono ad ammorbidire il calciatore, fargli capire che aria tira... I presidenti vogliono persino il potere di scaricare a piacimento un giocatore sotto contratto,
togliendogli la possibilità di rifiutarlo, demolendo una conquista sindacale di 30 anni prima e aggirando una legge dello stato. Se ci mettiamo che nel calcio lo sciopero è solo virtuale, anzi non è proprio uno sciopero (infatti lo chiamano astensione) perché la giornata viene recuperata - diverso sarebbe se la A restasse di sole 37 giornate invece di 38, con una completamente annullata - riesce difficile comprendere tanta demagogia epopulismo. Lo spazio per trattare ancora c’è tutto, ma i calciatori di fronte a questi dirigenti - che non sono assolutamente migliori di loro - hanno buone ragioni. Per uno sciopero del pallone non morirà nessuno. (fabrizio bocca)
confronti di chi guadagna in un giorno quello che tanti guadagnano in un anno, va in giro con la Ferrari e non porta certo le pezze al sedere. Ma i calciatori non scioperano come gli operai per il salario, non hanno rivendicazioni economiche, non vogliono guadagnare di più, ma perché rifiutano un’ondata reazionaria di presidenti del calcio.
Le rose sdoppiate consistono nel conferire al club un potere di emarginazione dei giocatori che sono sotto contratto ma che non interessano più: servono ad ammorbidire il calciatore, fargli capire che aria tira... I presidenti vogliono persino il potere di scaricare a piacimento un giocatore sotto contratto,
togliendogli la possibilità di rifiutarlo, demolendo una conquista sindacale di 30 anni prima e aggirando una legge dello stato. Se ci mettiamo che nel calcio lo sciopero è solo virtuale, anzi non è proprio uno sciopero (infatti lo chiamano astensione) perché la giornata viene recuperata - diverso sarebbe se la A restasse di sole 37 giornate invece di 38, con una completamente annullata - riesce difficile comprendere tanta demagogia epopulismo. Lo spazio per trattare ancora c’è tutto, ma i calciatori di fronte a questi dirigenti - che non sono assolutamente migliori di loro - hanno buone ragioni. Per uno sciopero del pallone non morirà nessuno. (fabrizio bocca)
mercoledì 1 dicembre 2010
In trepidante attesa
... del ritorno di JJ dal Messico: attendiamo foto (ma non della figlia), raccontio, esperienze, e se ha notato qualche talento da inserire nella sua squadra, che si avvia - sembra stancamente - verso la retrocessione.
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